Con Mutu la Roma può sognare

Quindi ci siamo. Entro 48 ore Adrian Mutu raggiungerà il ritiro romano di Trigoria e si metterà agli ordini di Luciano Spalletti. La differenza tra l'offerta della Roma - che piace al giocatore - e la richiesta della Fiorentina è di pochi milioni, Corvino non può rifiutare oggi un'offerta che domani potrebbe essere già dimezzata. E' accaduto con Luca Toni, non accadrà con il rumeno. Adrian Mutu, reduce da buone stagioni con Prandelli, prenderà il posto di Amantino Mancini nello scacchiere tattico della Roma. Nella Capitale in queste ore si discute del futuro di Alberto Aquilani, che tarda a firmare. Molti temono che il centrocampista lasci le sponde del Tevere per accasarsi al Nord, Inter e Juventus sono da tempo sulle sue piste.

Fondamentalmente la cessione di Mutu fa arretrare la Fiorentina e riporta la Roma sulla prima linea delle favorite, insieme a Inter e Milan. Un gradino sotto è la Juventus, che ha in Trezeguet un'analoga situazione. Garantita da Amauri la squadra bianconera potrebbe cedere il francese a un prezzo non più proponibile la prossima estate. E' questione di affari, da voler chiudere e da saper cogliere.

L'Inter è tra le grandi quella che si è mossa di meno. Per tre motivi principali: 1) la difficoltà a cedere giocatori con ingaggi elevati, 2) la tendenza delle altre società a sparare cifre assurde, confidando nella disponibilità a spendere di Moratti, 3) l'aver fissato dei chiari obbiettivi principali, che non sono ancora sfumati, bloccando il mercato secondario.

Un ulteriore motivo è dato dalla consapevolezza che si possano recuperare i grandi infortunati della passata stagione. Su Bauscia si faceva notare che, in fin dei conti, l'obbiettivo della società è quello di rimpiazzare Solari, Cesar e Maniche con Mancini, Quaresma e Lampard. Sembra poco, ma è un salto notevole.

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